Tecnologie psichedeliche

Un database gratuito per mappare l’universo psichedelico

Raffaele Mauro è co-fondatore di Primo Space, un fondo di venture capital dedicato allo Space Tech. Ha alle spalle un percorso accademico internazionale e numerose pubblicazioni.

Ho incontrato Raffaele qualche mese fa all’ultimo raduno di SIMEPSI. Mi hanno colpito la sua calma attenta, la capacità di ascoltare davvero e di offrire osservazioni preziose con grande intelligenza e misura.
Il suo contributo arriva a pennello: io chiudo l’estate con l’acqua alla gola per i troppi lavori dietro le quinte di Studio Aegle (ancora top secret 🙃), lui spiega Porta Sophia, un progetto sulle tecnologie psichedeliche che non avrei potuto raccontare da sola, date le mie scarse competenze a riguardo. Insomma, io respiro un attimo alleggerendomi il lavoro, voi scoprite qualcosa di nuovo: scambio equo.

Porta Sophia lancia un servizio online per la ricerca di strutture chimiche nell’ambito psichedelico

Nel campo delle neuroscienze psichedeliche e della psicofarmacologia di nuova generazione, come in tutte le discipline di frontiera, l'accesso all'informazione è la chiave per l'innovazione. Spesso la ricerca è ostacolata da muri che rallentano il progresso e limitano la collaborazione, come ad esempio barriere economiche, burocratiche o di proprietà intellettuale. E’ quindi importante mettere a disposizione della comunità scientifica strumenti gratuiti che favoriscano la trasparenza e l'accelerazione delle scoperte. In questo contesto, l'organizzazione non-profit Porta Sophia ha lanciato un nuovo e interessante strumento: il Chemical Structure Search Tool. Questo database, gratuito e accessibile a tutti, è stato progettato per esplorare l’universo in espansione delle strutture molecolari ad effetto psichedelico e di eventuali brevetti o domande di brevetto relativi ad esse. Il progetto è stato lanciato nel Marzo 2025 ed è attualmente in fase di beta testing, focalizzandosi al momento sui derivati delle triptamine e pianificando un’espansione futura alle feniletilamine ed ad altre categorie di sostanze.

La rilevanza di questo servizio si comprende osservando l’evoluzione del settore: secondo i dati raccolti dalla non-profit, negli ultimi anni si è assistito a una crescita esponenziale delle richieste di brevetto riguardanti i composti psichedelici, in particolare dal 2016 al 2022 le domande che si concentrano sugli aspetti strutturali delle molecole sono cresciute del 1.400%. L’iniziativa del Chemical Structure Search Tool consente quindi agli utenti di inserire o disegnare strutture chimiche per cercare riferimenti a brevetti e alla cosiddetta "prior art", l'insieme delle conoscenze accessibili al pubblico prima di una data specifica. In questo modo, i ricercatori possono identificare composti e molecole già brevettate, evitando di sprecare tempo e risorse in filoni già tracciati o caratterizzati da limitazioni. Gli investitori possono effettuare valutazioni più precise dei rischi legali e del contesto competitivo delle iniziative da finanziare. Gli esaminatori di brevetti, a loro volta, possono usufruire di uno strumento per migliorare le loro analisi e garantire che le nuove domande non vadano a rivendicare invenzioni già esistenti.

Va evidenziato che lo strumento di ricerca non serve solo a chi brevetta, ma anche alla comunità scientifica in generale e a chi desidera confutare brevetti discutibili, proteggere la ricerca pubblica e sostenere la proprietà collettiva della conoscenza. Ci si riferisce in particolare alle problematiche che possono emergere con i cosiddetti “Markush claims”, ovvero strategie che non si limitano a tutelare una singola molecola, ma estendono la protezione a intere famiglie o “generi” di composti tramite piccole modifiche strutturali rispetto a un modello base. Questo metodo porta in alcuni casi a un effetto distorsivo: un’unica rivendicazione brevettuale può potenzialmente abbracciare una fetta enorme del territorio chimico degli psichedelici, comprendendo milioni di varianti e coprendo anche sostanze già note da tempo o utilizzate nella tradizione. La presenza di queste richieste rischia in alcuni casi di ostacolare l’ambiente collettivo della scoperta e può talvolta rendere più opaco, lento e costoso lo sviluppo della conoscenza: è quindi utile costruire iniziative che possano aumentare la trasparenza.

Pur essendo già esistenti altri database dedicati alla ricerca di strutture chimiche, il Chemical Structure Search Tool di Porta Sophia è al momento l’unico strumento di ricerca gratuito specificamente focalizzato sulla nicchia degli psichedelici. Si tratta quindi di un passo avanti verso un approccio più responsabile nella ricerca in questo settore. Più in generale, in termini di metascienza, è oggi sempre più importante pensare a infrastrutture ad accesso aperto che possano democratizzare la conoscenza, abbassando i costi cognitivi ed economici dell’innovazione.

Ringrazio Raffaele per aver prestato il suo tempo e le sue competenze, arricchendo questa newsletter con un tema che avrei faticato a trattare da sola. La sua disponibilità è stata un aiuto concreto, ma anche un segno del tipo di comunità che stiamo costruendo attorno alla ricerca psichedelica, anche in Italia.

Alla prossima, con un nuovo articolo scientifico da approfondire! 😎 

Partecipa al cambiamento

Se non l’hai già fatto, ti invito a sostenere queste due importanti iniziative di raccolta firme:

  • PsychedeliCare: un’Iniziativa dei Cittadini Europei per promuovere la ricerca e l’uso medico degli psichedelici nella salute mentale. 👉 Firma qui

  • Terapie psichedeliche per il fine vita: una petizione italiana per consentire l’uso degli psichedelici nelle cure palliative e terminali. 👉 Firma qui

Puoi approfondire queste due iniziative leggendo questa mia precedente newsletter.

Ogni firma è importante per contribuire a un futuro più compassionevole e innovativo nella salute mentale e nelle cure palliative.

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